martedì, 10 novembre 2009
author: Ada09 @ 08:29
category: viaggi, ricordi, vita, emozioni, nostalgia, libertà, volti
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berlin_wall_graffitideath_strip




Vent'anni fa c'ero anch'io a Berlino, non proprio il 9 di Novembre, ma un mese e mezzo dopo. Era il primo Capodanno dalla caduta del muro e quella notte è stato come se il muro cadesse una seconda volta e in modo definitivo. I giorni prima si doveva ancora sottomettersi alle estenuanti attese a Check Point Charly, con le facce truci delle guardie, che esercitavano gli ultimi spiccioli di potere. Ricordo la fotina in bianco e nero che mi era toccato fare (in una vecchissima cabina foto) per poter varcare il muro, ne ho ancora una copia, un reperto storico, penso. Di lì a poco quelle stesse guardie avrebbero perso ogni autorità e questo le rendeva ancora più truci. Ho visto la Berlino est di allora, i negozi semivuoti di merci, il colore grigio che invadeva ogni cosa, quella Alexsanderplatz... Non c'era niente da comprare, niente da visitare, solo registrare con gli occhi quel prima. Ricordo la gente dell'est che vagava per le prime volte nella parte ovest e sembravano fantasmi increduli. Se, per sbaglio, li fermavo per chiedere informazioni, rispondevano impauriti con solo due parole: -Est Berlin, Est Berlin...-




Se non ricordo male ognuno di loro aveva ricevuto 40 marchi da poter spendere nella parte ovest, e dovevano sembraregli un tesoro...fino a quando, girando per le strade, non si rendevano conto di quanto poco si potesse comprare nel ricco occidente con quella somma.




Ma la notte tra il 31 Dicembre e il 1° Gennaio resta la più indimenticabile, da principio le guardie avevano tentato di disciplinare il passaggio, ma dopo pochissimo avevano dovuto lasciar perdere e unirsi semplicemente alla folla. C'era elettricità nell'aria, per una notte ancora si poteva pensare che tutto sarebbe stato facile, si poteva solo gioire per quella libertà e abbracciarsi e cantare e poi pisciare sui binari spezzati o sui resti di filo spinato ( in quanti l'hanno fatto!, anche perchè la birra scorreva a fiumi).




Una come me dovrebbe ricordare anche qualcosa legato agli abiti, ma che volete che vi dica di quelle misere anorak tutte uguali, di colori spenti e anonimi. Certo all'ovest era tutta un'altra cosa e non ricordo un'altra città tanto colorata di tipi eccentrici, sotto un cielo così freddo e grigio.




Il muro è crollato, da qualche parte ne conservo ancora qualche frammento, si, ha picconato anche il mio Adone, ho la foto.




Il muro è crollato per fortuna, ma sembra che nessuno ricordi più quanta fatica e quanti dolori quella gente dell'est abbia dovuto sopportare anche dopo. Finita l'euforia, per loro è cambiato il mondo e i riflettori nel frattempo si erano spenti. Era inevitabile, lo so.




Sono passati vent'anni e mi rivedo in viaggio su una vecchia auto lungo la cortina di ferro, questo si è un ricordo che mi è rimasto impresso. Il freddo... si era rotto il riscaldamento, e noi a cercare un luogo di ristoro per scaldarci un pò in mezzo al niente. Dopo molta strada un puntino luminoso nella notte, i camerieri ci guardavano allibiti, e questi da dove escono? Avevano solo thè e lo servivano con i tovaglioli appoggiati sul braccio, come nei vecchi film. Mi ricordo bene i loro occhi curiosi e anche tristi, ma quel thè è uno dei più buoni che abbia mai bevuto.




Sono passati vent'anni e anche molti sogni e dolori, che volete farci, è solo un pò di nostalgia...

venerdì, 06 novembre 2009
author: Ada09 @ 12:11
category: cosmetici, colori, bellezza, leggerezza
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labbra_dark


Sono stata in profumeria e, lo sapete, è uno dei luoghi che mi ispirano fantasie a profusione, oltre a catturarmi i sensi (tutti e cinque). Questa volta mi sono incantata a leggere i nomi dei rossetti, leggeri e misteriosi come degli haiku: Laquer fire, Rouge panthère, Dahlia Rouge, Purpre extreme...


Io stamattina mi sono concessa una generosa passata di Black mocha, ma siccome mi sembrava troppo austero l'ho scaldato con un tocco di Orange brique.

giovedì, 05 novembre 2009
author: Ada09 @ 16:57
category: moda, design, colori
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valentino4Non potevo proprio sottrarmi, visto il nome del mio blog..




Confesso però di non aver mai amato alla follia Valentino, pur portandogli il dovuto rispetto che si deve a un grande sarto, e lui lo è senz'altro.




Ma l'ultima campagna pubblicitaria mi ha conquistato il cuore, per quei colori, esattamente i toni che amo di più: scuri, anzi oscuri, ma insieme brillanti. Sono colori saturi, che splendono anche al buio. In più c'è la bellezza della modella, il taglio sartoriale e impeccabile degli abiti, le scarpe rosse che adoro (e vogliamo parlare di quel particolare tono di vermiglio del rossetto?)...




valentino2valentino3

martedì, 03 novembre 2009
author: Ada09 @ 13:58
category: amici, dolore, malattia
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pazienza2


M. è una donna rumena di 45 anni, l'ho conosciuta un anno fa perchè uno dei suoi due gemelli va in classe con genietto. M. ha un buon lavoro che le consente una tranquillità economica e una certa soddisfazione personale. Vive in Italia ormai da molti anni e ciò che ha se l'è costruito. Ha due splendidi bambini e un marito che invece lasciamo perdere. Non la conosco ancora bene, ma si intuisce che la sua vita non è stata semplice, ha le spalle forti M. e un sorriso sempre pronto, anche quando le cose vanno male, questo l'ho capito. Mi ha raccontato cose intime della sua vita, quasi da subito, si è fidata di me e questo mi è sembrato bello. Un anno fa le hanno scoperto un tumore all'utero. Risultato: asportazione dell'utero. Non si è lamentata e due giorni dopo era già fuori dalla scuola a prendere i bambini. Un mese fa mi ha detto che le avevano trovato qualcosa al seno. Diceva -spero di sbagliarmi, ma ho paura, quando finirà tutto questo?- Ho cercato di farle coraggio, ma temevo anch'io. Nonostante tutto M. ha continuato a sorridere, anche quando le hanno detto che era maligno. Certo dentro di sè non sorrideva affatto e chissà quanto avrà pianto senza farsi vedere da nessuno. Domenica abbiamo portato lei e i suoi bambini in un posto bello, perchè lunedì alle 8,00 doveva entrare in ospedale e ho pensato che era meglio entrarci con dei bei ricordi ancora freschi, perchè queste battaglie, si sa, sono lunghe. Oggi M. è stata operata, stasera la chiamerò, sono sicura che con il suo solito sorriso dirà che si sente bene. Farà finta di niente, perchè lo sa che le tocca ancora una volta essere paziente...


lunedì, 02 novembre 2009
author: Ada09 @ 10:30
category: fantasia, gioco, genietto
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halloween2halloween3halloween5halloween6

Genietto è il fantasmino.


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Poi, lentamente arriva il buio...


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sabato, 31 ottobre 2009
author: Ada09 @ 18:41
category: genietto
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halloween1Stanotte arrivano i morti a portare dolcetti ai bambini. Naturalmente sono morti buoni, quelli che in vita ci hanno voluto bene. Ma genietto non ne vuol sapere, lui dormirà nel nostro lettone.
lunedì, 26 ottobre 2009
author: Ada09 @ 14:25
category: personaggi, moda
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Con tutta la buona volontà, non riesco a trovare eleganti nè Carla Sarkozy nè Michelle Obama. La prima mi pare troppo "mannequin", troppo studiata, con l'aria di avere addosso vestiti che non sono neanche suoi. La seconda mi pare che non sia ancora riuscita a capire che cosa le sta bene addosso, che si vesta al buio in gran fretta. La prima sembra in costume di scena anche in costume da bagno; la seconda in tenuta casalinga anche in tenuta da gran ricevimento. Ma se la parola eleganza ha cambiato di significato a mia insaputa, e adesso vuol dire soltanto "non volgare", ah allora, in tanta volgarità, sono tutte e due elegantissime.


(Patrizia Valduga)


So che mi farò qualche nemico, ma io condivido quasi tutto quello che ha scritto la giornalista.


E vi dirò di più: mi sono proprio rotta di tutte le gran dame, starlette o ragazze della porta accanto che per sentirsi eleganti nominano all'infinito il nome della mitica Audrey Hepburn, come se questo bastasse ad assolverle da ogni responsabilità sul proprio stile. Insomma, almeno cambiate icona, rischiate di far diventare inelegante persino lei...

venerdì, 23 ottobre 2009
author: Ada09 @ 07:59
category: moda, bellezza, collezioni
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markfastCosa c'è che non va in questa immagine di sfilata?


Lo stilista è Mark Fast e i suoi pezzi di maglieria sono fantastici. Ringrazio il blog Pillole di moda per le immagini.

lunedì, 19 ottobre 2009
author: Ada09 @ 07:59
category: personaggi, moda, design, collezioni, sfilate
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L'ultima sfilata di Alexander McQueen è magnetica. Ho visto il video e sono rimasta incantata.




Le modelle sembrano un misto di aliene e folletti, ma soprattutto non assomigliano a niente altro di già visto, ecco cosa vuol dire fare qualcosa di nuovo.




Lui riesce dannatamente a far piazza pulita di tutte le mie convinzioni sul fatto che la moda non è arte. Eppure i suoi abiti rimangono abiti a tutti gli effetti e ti vien voglia di indossarli (che sogno poterne possedere uno, almeno uno!). Il bello è che non credo gli interessi granchè fare qualcosa di artistico -naturalmente si tratta di una mia teoria- credo che tutto gli venga fuori in modo assoluto e incontrollabile, proprio come uno starnuto. Ditemi se questo non è un genio? Lo invidio, God save McQueen!




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venerdì, 16 ottobre 2009
author: Ada09 @ 07:59
category: fantasia, design, bellezza
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cappelloE' chiaro, sono in piena sindrome da cappellaio matto. E dire che non ho mai fabbricato un cappello...Mi affascina l'idea di velare e svelare contemporaneamente: ti copri il viso e il capo e al tempo stesso racconti qualcosa di te.